Ruggiero Desantis

Incontriamo dopo anni Ruggiero Desantis, un caro amico d’infanzia, ed è subito  feeling. Davanti ad un ottimo spritz scopriamo di avere lo stesso spasmodico  interesse per la moda e non solo. Rimaniamo  estasiati dai suoi racconti di vita vissuta e dei suoi viaggi in giro per il globo; dalla sua formazione presso la Marangoni di Londra alle sue esperienze lavorative. Ci racconta della sua permanenza all’interno del design team di Alexander McQueen, della collaborazione con la stilista svedese Ann-Sofie Back e dell’assunzione nel Sales team di Burberry. Recentemente la sua passione per l’Asia lo ha portato ad intraprendere la carriera di docente universitario alla Mod’Art di Shangai. Che dire, ci si può aspettare di tutto da Ruggiero, anche di ritrovarsi un amico Proff.

Finito il nostro spritz decidiamo che sarebbe un peccato non fare qualcosa insieme ora che ci siamo ritrovati,  salta fuori l’idea di uno shooting fotografico per Stylepeople. Il concept di Ruggiero si intitola “Monsieur”. Grazie all’aiuto di Raffaella Morgese e del suo negozio di moda, il concept può avere vita.

Perchè Monsieur?

L’ispirazione proviene da reminiscenze glamour-estetiche che ho vissuto nell’ultimo periodo osservando non solo immagini da rotocalco, ma rivivendo le ambientazioni lussuose e fashion di alcune opere antiche e contemporanee in cui gli uomini riescono a rivivere l’ostentazione di una bellezza che nella comune idea dell’Uomo è associata alle donne. Come fantastiche signore d’alto rango il mio Monsieur naviga  verso un’estremizzazione che rimane appesa ad un filo, tra il grottesco ed l’eleganza; il mio uomo, la mia figura, il mio Io è vanesio, sensuale, glamour, attore di una società falsamente accondiscendente che rimane nello spirito ancorata a ruoli definiti.

Dove trai ispirazione nel vestire?

Non so, dipende. In genere mi faccio trasportare dal momento: l’amore che provo per ciò che faccio rende questo atto simile ad una cerimonia, forse influenzato dalla cultura Giapponese, che amo e che rispecchia l’attenzione per quel dettaglio che è importantissimo nel mio rito dell’habillage. Mi piace essere “Basic”, con un accessorio che personalizza il mio look; mi piace essere “Ambiguo”, con una gonna di chiffon (very Comme des Garçons) ed un Church’s Inglese lucida; mi piace essere “Maschio” con un abito doppio petto in principe di galles by Ruggiero DeSantis dopo essermi accuratamente pettinato il capello alla Humphrey Bogart.

Dopo aver viaggiato tanto, dacci delle dritte su dove scovare nuovi trend.

Sicuramente in Asia, per me l’Europa vive nel passato: è un riciclo di tradizioni. Dopo quasi due anni vissuti tra la Cina ed il Giappone ho ritrovato la sperimentazione, la novità, l’attenzione al design, la nuova Arte tra le strade, le boutique, le conversazioni, i sapori, la musica, tutto in quei luoghi è novità.  Il “trend” è la personalizzazione, la stravaganza, l’eccentrico nello styling. Riviste nipponiche come FRUITS / TUNE, roads come Harajuku e Shibuya a Tokyo, sono alcuni degli esempi del nuovo stile che sta influenzando l’ Europa: e io ADORO!

Dove ti vedi proiettato nell’ immediato futuro?

Spero in un posto che non ho mai visto. Io mi lascio vivere.

Fra is a multi disciplinary boy. His career started as graffiti painter. He is currently playin' for advertising agency as Art Director. His work his made of fun. No fun, No work. 24 hours business man. When he doesn't art, he organizes clubbing events. He lived around Italy and UK and East Europe. His passion for photography and fashion will lead him to spend all his money on his life project.
Francesco Vitobello
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August 7th, 2011 | by: Francesco Vitobello | Style People, Women

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